Percorsi intorno all’Uomo Vitruviano

Percorsi intorno all’Uomo Vitruviano

L'Uomo di VitruvioIl 4 e 5 Maggio 2011 si sono svolte all’Accademia di Brera di Milano due giornate di approfondimento sul significato dell’Uomo di Vitruvio di Leonardo da Vinci, a cura di Paola Salvi. Riportiamo qui di seguito le idee più interessanti che sono emerse.

Che cos’è l’Uomo Vitruviano?

Il disegno “l’Uomo di Vitruvio” di Leonardo, conservato presso le Gallerie della Accademia di Venezia, è una rappresentazione grafica delle proporzioni ideali del corpo umano, armoniosamente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio e del quadrato. L’opera è ispirata a quanto descritto dall’architetto latino Vitruvio nel trattato ‘De Architectura’.

Cerchio e quadrato come simboli

Il cerchio e il quadrato oltre ad essere figure geometriche di per sé armoniose,
nel Rinascimento erano anche un simbolo rispettivamente dell’universo e della terra, dei concetti di ‘divino’ e ‘terrestre’. L’immagine elaborata da Leonardo si presenta quindi come una sintesi visiva dell’essere umano posto in perfetta armonia e al centro sia del mondo terrestre ma anche dell’universo.

Lucifero posto al centro della terra

Rispetto ad altri artisti che già avevano tentato di raffigurare le proporzioni del corpo umano in chiave geometrica, l’innovazione di Leonardo sta nel fatto che il centro del cerchio e del quadrato non corrispondono. Il cerchio ha per centro l’ombelico, inteso anche come centro dell’universo, mentre il quadrato, simbolo di ciò che è più ‘terreste’ e fisico ha per centro l’inforcatura delle gambe.
Questo stesso concetto lo si ritrova anche nell’Inferno di Dante. Lucifero è infatti posto al centro della terra proprio nel punto di inforcatura delle gambe, come ha evidenziato Paola Salvi.

La misura dell’armonia: le proporzioni del corpo umano

Paola Salvi ha poi presentato i risultati delle sue ricerche sul trattato di scultura De Statua di Leon Battista Alberti (1464). Per misurare le proporzioni del corpo umano l’Alberti utilizzava un’exempeda, cioè una riga modulare divisa in 6 parti uguali (i ‘piedi’), a loro volta divise ciascuna in 10 parti dette ‘once’, da dividere ancora ciascuna in 10 parti minori,  i ‘minuti’.

Immagine tratta dal De Statua di Leon Battista Alberti

Con lo scopo di descrivere le misure principali che si riscontrano più frequentemente nei corpi umani, l’Alberti indica poi l’esatto numero di ‘minuti’ tra le varie parti del corpo. Queste stesse proporzioni le si ritrova anche nell’Uomo Vitruviano tanto che è lecito sostenere che sicuramente Leonardo conoscesse il De Statua. Si potrebbe quindi addirittura parlare di un “uomo vitruvino – albertino”.

La fusione tra arte e scienza

Questo disegno riassume non solo come Leonardo concepiva l’essere umano e l’universo, cioè in perfetta armonia, ma presenta anche chiari rimandi ad altri ambiti di attività del maestro. L’Uomo Vitruviano si colloca infatti a metà strada tra un disegno artistico ed uno scientifico. Arte e scienza erano infatti inscindibili per Leonardo. Lo studio della geometria, intesa anche come prospettiva trovava concreta applicazione nell’organizzazione visiva delle opere pittoriche mentre l’anatomia serviva a rappresentare in maniera verosimile le figure umane cercando di comunicare anche i moti dell’animo.

Caratteri tipografici e giusta proporzione

Come descritto da Alessandra Angelini (Accademia di Belle Arti di Brera) lo studio dell’armonia e delle proporzioni ideali lo si ritrova anche negli studi sui caratteri tipografici fatti dal matematico Luca Pacioli nel trattato ‘De Divina Proportione’ per il quale Leonardo realizzò le illustrazioni di solidi geometrici. I caratteri tipografici, quelli usati tutt’oggi per la carta stampata ma anche più semplicemente per scrivere un documento di testo a computer, si basano infatti sul concetto di proporzione tra le varie parti in maniera che il risultato sia ottimale, qualsiasi sia la dimensione del carattere, e faciliti la lettura.

Logo del Metropolitan Museum of Art – New York. La lettera M è quella disegnata dal Pacioli

Luca Pacioli - lettera A

Luca Pacioli – lettera A

Ad esempio, secondo il Pacioli la lettera A deve avere l’asta principale (quella di destra) che sia 1/9 del lato del quadrato mentre l’asta di sinistra deve essere metà dell’asta di destra. L’asta orizzontale deve essere invece 1/3 dell’asta principale. In questo modo si realizza un armonico passaggio tra piccolo, medio e grande. L’asta orizzontale deve inoltre cadere al di sotto del punto di mezzo del quadrato perché questo rende l’immagine più interessante. Queste stesse proporzioni le ritroviamo anche nell’Uomo Vitruviano ma capovolte. Purtroppo non sappiamo con certezza chi abbia realizzato i disegni per questi caratteri ma c’è senza dubbio un forte legame con il disegno di Leonardo dell’Uomo Vitruviano.

Arte moderna e Uomo di Vitruvio

Mario Ceroli – Scultura dell’Uomo Vitruviano esposta a Vinci

‘Segno Arte’ – opera di Michelangelo Pistoletto

Negli ultimi 50 anni l’Uomo Vitruviano è stato oggetto di una vera e propria riscoperta, come ha evidenziato Annalisa Perissa Torrini (Gallerie dell’Accademia di Venezia). Ha sicuramente ispirato opere come  la ‘Scultura dell’Uomo Vitruviano’ di Mario Caroli esposta a Vinci, città natale di Leonardo appunto. E ancora il ‘segno arte’ di Michelangelo Pistoletto. Il ‘segno arte’ rappresenta l’intersezione di due triangoli nei quali si puòinscrivere un uomo a braccia e gambe aperte proprio come nell’Uomo Vitruviano.

 

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Con 1€ in tasca alla volta dell’Expo 2015

Forse ancora più evidente è l’utilizzo dell’Uomo Vitruviano al di fuori del contesto artistico. Tra i molti esempi, due meritano particolare attenzione. L’uomo vitruviano è stampato sulle monete italiane da 1€ come a simboleggiare quindi un punto cardine della nostra cultura. Infine, ritroviamo il disegno di Leonardo anche nel logo dell’Expo 2015 a Milano. In questo caso l’Uomo Vitruviano rappresenta sia il legame di Leonardo con la città di Milano ma si lega anche al tema dell’Expo stessa, cioè ‘nutrire il pianeta, energia per la vita’. L’Expo ruota quindi intorno all’idea di armonia tra l’uomo e la terra, un concetto appunto perfettamente espresso dall’Uomo di Vitruvio.

Moneta da 1€ raffigurante l’Uomo di Vitruvio

Logo Expo 2015 Milano